mostra digitale
Scoprite una collezione unica di orologi e strumenti di misurazione dello spazio, preziosi pezzi che narrano l’evoluzione del tempo dalla raccolta di Carlo Alberto Lisandrelli.
TUTTI I NOSTRI OROLOGI
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Nr 21 – Orologio da tasca Michaelsen Roma
Orologio da tasca, svegliarino con rimessa esterna, Michaelsen Roma,…
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Nr 22 – Orologio da tasca Robert & Courvoisier
Orologio da tasca, svegliarino su campana, movimento a ribalta,…
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Nr 23 – Orologio da carrozza con cornici brunite
Orologio da carrozza, cassa in orrone dorato con cornici…
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Nr 24 – Orologio da tasca con cassa savonette 12 kt
Orologio da tasca con cassa savonette in oro 12…
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Nr 25 – Orologio da tasca National Watch Company
Orologio da tasca, movimento cronografico con ripetizione quarti, cassa…
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Nr 26 – Orologio da tasca con cassa in argento
Orologio da tasca, movimento con ripetizione minuti, cassa in…
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Nr 27 – Orologio da tasca saltarello
Orologio da tasca saltarello, ore e minuti saltanti, cassa…
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Nr 28 – Piccolo orologio da tasca saltarello
Piccolo orologio da tasca saltarello, ore e minuti saltanti,…
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Nr 29 – Orologio da tasca con cassa in acciaio brunito
Orologio da tasca, movimento cronografica, quadrante con scala tachimetrica,…
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Nr 30 – Cappuccina per Hausmann
Cappuccina per Hausmann, movimento con suoneria semplice, cassa in…
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Nr 31 – Orologio da tasca con finitura guilloché
Orologio da tasca, cassa savonette laminata con finitura guilloché,…
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Nr 32 – Orologio per non vedenti
Orologio per non vedenti, indicazione oraria leggibile al tatto,…
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Nr 33 – Orologio da capostazione
Orologio da capostazione, cassa ”demi-savonette”, West end Watch, Svizzera…
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Nr 34 – Orologio da persona con oblò smaltato
Orologio da persona, cassa in argento ”demi-savonette” cesellata con…
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Nr 35 – Orologio da viaggio con cassa ottagonale
Orologio da viaggio, cassa ottagonale in acciaio brunito, movimento…
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Nr 36 – Orologio da viaggio con cassa apribile
Orologio da viaggio, cassa quadrata apribile ”Bridge Case”, movimento…
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Nr 37 – Grande orologio da tasca con castello dodecagonale
Grande orologio da tasca, movimento con scappamento ad ancora,…
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Nr 38 – Piccolo orologio da carrozza con custodia da viaggio
Piccolo orologio da carrozza, cassa in metallo brunito e…
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Nr 39 – Orologio da tasca Cadran Breveté S.G.D.G.
Indicazione delle ore pomeridiane con pulsante, cassa in metallo…
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Nr 40 – Contapassi da tasca
Contapassi da tasca, registrazione fino a 100.000 passi, azzeramento…
Quando si pensa ad un segnatempo, la prima domanda che ci si pone è : quando è nato?
Immaginiamo che nacque quando l’uomo ne sentì la necessità!
Se pensiamo che i cerchi di pietre come Stonehenge vennero costruiti prima ancora del paleolitico, possiamo dedurre che l’avvenimento dei solstizi e degli equinozi fosse di vitale importanza. La meridiana più antica, scoperta di recente in Egitto, risale al 1500 a.C.. Gli antichi persiani perfezionarono alcune tecniche di misurazione del tempo, i cinesi ne seguirono le orme, ma facendo un bel salto nel tempo arriviamo alla clessidra ad acqua; un esempio molto significativo è la Torre dei Venti ad Atene, ove all’interno si ritiene ce ne fosse una.
Lo scorrere del tempo non può che fermarsi al Medioevo. Quelli che vengono considerati i primi orologiai moderni furono i monaci benedettini: la grande necessità di rigore temporale nei momenti di preghiera e l’abilità di alcuni di loro fece sì che il primo orologio registrato al mondo, nel 996, fu costruito per la città tedesca di Magdeburgo da colui che poi divenne Papa Silvestro II.
Percorrendo un lungo periodo come il Medioevo, troviamo nel nostro cammino le campane del paese e i campanili delle chiese. Possiamo ben immaginare come il suono delle campane rivelasse l’apertura di un mercato, i tempi di udienza e naturalmente gli orari di preghiera nei monasteri o le messe nelle cattedrali. L’invenzione dello scappamento consentì di annunciare al momento esatto questi eventi, importantissimi per la vita medioevale, permettendo lo sviluppo dell’orologio a ruota, per la prima volta menzionato in un documento nel 1335.
Facendo un lungo salto nel tempo e tralasciando epoche ritenute più importanti per la storia artistica pittorica e scultorea, arriviamo al 1656: Christian Huygens, scienziato olandese, perseguendo le leggi del moto del pendolo di Galileo Galilei, deposita il primo brevetto e viene ancor oggi considerato l’inventore dell’orologio a pendolo.
Entriamo ora nel nostro spazio, Tempo e Misura. I nostri strumenti di misura segnano l’epoca più vivace nella creazione di movimenti per orologi da tasca. La scelta di esporre al pubblico una collezione di orologi è volontà di Carlo Alberto Lisandrelli, appassionato frequentatore di mercatini della Capitale e conoscitore di meccanismi. 140 anni circa di storia sono esposti nelle vetrine del museo “Tempo e Misura” a lui dedicato.



