carlo alberto
lisandrelli
Scoprite una collezione unica di orologi e strumenti di misurazione dello spazio, preziosi pezzi che narrano l’evoluzione del tempo dalla raccolta di Carlo Alberto Lisandrelli.
Chi era Carlo Alberto Lisandrelli
La Fondazione Lisandrelli è stata costituita nel 2018 da Giuseppina (Pina) Lisandrelli ed intitolata al padre ed al fratello Carlo Alberto; quest’ultimo, figlio di Angelo Lisandrelli e Caterina Brunori nato a Scheggia nel 1925, dopo aver frequentato il Liceo del Seminario di Gubbio si trasferì nel 1949 a Roma per frequentare la Scuola della Pubblica Sicurezza.
Divenuto Sovrintendente Capo della Polizia di Stato sposò la giovane romana Marisa Salvioni ed insieme si stabilirono definitivamente nella Capitale.
Nell’arco della sua lunga permanenza in Polizia, Carlo Alberto Lisandrelli prese parte alla scorta del presidente dell’ENI Enrico Mattei, del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, partecipò attivamente alla scorta di Papa Pio VI, Ava Gardner e Walter Chiari e all’arresto di terroristi arabi negli anni settanta.
Nel 1976 l’allora Vice Ministro dell’Interno Giuseppe Zamberletti lo volle al suo fianco come stretto collaboratore nella gestione dell’emergenza del terremoto del Friuli. Carlo Alberto Lisandrelli fu insignito dell’Onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica nel 1991.
Appassionato di orologi, la domenica frequentava regolarmente il mercato romano di Porta Portese alla ricerca di pezzi importanti e particolari, acquisendo nel tempo una tale conoscenza che gli permise di confrontarsi con i più esperti orologiai e collezionisti romani.
Carlo Alberto amava mostrare agli amici i suoi orologi e oggi, nell’intento di ricordare la sua passione e quanto fu in grado di raccogliere, è possibile ammirarli nel Museo “Tempo e Misura – Museo dell’Orologio”, una mostra permanente di orologi e misuratori di spazio.
La Fondazione, sin dalla sua costituzione, ha sponsorizzato e supportato varie iniziative: dalla ristrutturazione e consolidamento della Sagrestia della Chiesa Parrocchiale SS Filippo e Giacomo, alla ormai celebre manifestazione dei Templari di Monte Cucco, oltre che al restauro della scultura lignea della Madonna con il Bambino di Monte Fiume del XIV secolo.